Pubblicate le nuove linee guida per consolidare le buone prassi organizzative nella giustizia della famiglia e dei minorenni: metodo, misurazione, formazione e collaborazione tra tribunali, avvocatura, università e servizi territoriali.

Giustizia della famiglia e dei minori: pubblicate le nuove linee guida per le buone prassi organizzative

Il Ministero della Giustizia, in collaborazione con la Fondazione CRUI e l’ICEDD della LUISS Guido Carli, ha presentato un documento strategico volto a consolidare e diffondere le "buone prassi" nel settore della giustizia della famiglia, della persona e dei minorenni. Il lavoro è il frutto di una ricerca biennale (2023-2025) condotta su otto distretti giudiziari pilota: Catania, Cagliari, Firenze, Genova, Reggio Calabria, Salerno, Torino e Trento.

I punti chiave del documento:

  • Metodo e Concretezza: L'obiettivo è trasformare le iniziative isolate e "adattive" in modelli organizzativi standardizzati e misurabili, che possano sopravvivere agli avvicendamenti dei vertici degli uffici giudiziari.
  • Dieci Linee Guida: Il documento individua dieci direttrici per l'innovazione, che spaziano dalla creazione di progetti pilota al monitoraggio costante degli effetti tramite indicatori oggettivi, fino alla formazione continua del personale.
  • Esempi di Eccellenza: Vengono analizzati protocolli specifici già attivi, come quelli relativi alla figura del curatore speciale del minore (registri dedicati e criteri di liquidazione delle parcelle), alla specializzazione del personale dell'Ufficio per il Processo e alla gestione informatizzata delle ispezioni nelle comunità alloggio.
  • Collaborazione Interistituzionale: Si sottolinea l'importanza di una rete sinergica tra tribunali, avvocatura, notariato, università e servizi socio-sanitari territoriali per rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini più vulnerabili
Consulta il testo delle linee guida.

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