Con la sentenza n. 193 del 22 dicembre 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Firenze sull’art. 624-bis c.p., che punisce il reato di furto in abitazione.
La norma resta applicabile anche agli spazi comuni condominiali, considerati pertinenze della privata dimora.
La Corte ha, inoltre, escluso la possibilità di introdurre un’attenuante per i casi di lieve entità, ribadendo che la violazione del domicilio «o è violata o non lo è».
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